Scheda Catastale

Numero
3416 SA/NU
Nome
SA BRECCA DE S'ARMIDDA
Sinonimi
Grotte collegate
 
Comune
Osini
Località
S'ARMIDDA
Ambito catastale
Ogliastra
Zona carsica
Tacco di Ulassai
IGM
531 III Ussassai
Latitudine WGS84
39° 49' 17,1'' Nord
Longitudine WGS84
9° 29' 15,4'' Est
Quota
940 m s.l.m.
Scheda Pos.
SI
Lunghezza
260 m
Sviluppo spaziale
650 m
Sviluppo planimetrico
390 m
Dislivello negativo
-130 m
Dislivello positivo
0 m
Dislivello totale
130 m
Morfologia ingresso
fessura verticale discendente
Idrologia ingresso
cavità neutra
Geologia
GIURESE
Rilevatori
S.Demelas, A.Caddeo, G.L. Dotta, A.Garau, M.Garau, F.Secci 
Gruppi
Gruppo Grotte Cagliari CAI
Compilatore
Emanuela Cogoni
Anno rilievo
0000
Anno compilazione
2000
Descrizione
Superato in libera il pozzetto iniziale (-4 m), si accede a un ambiente di crollo. Si prosegue verso N fino a incontrare una nicchia, all'estremità E della quale si apre, al livello del suolo, una strettoia da superare preferibilmente con i piedi in avanti, e il dorso per terra. Immediatamente a valle della strettoia, un pozzetto di 2 metri conduce al terrazzino che ospita l'armo di partenza per la corda da 40 m. Un mancorrente è utile per assicurarsi lungo la discenderia che precede l'attacco del pendolo, il Nido del Cuculo (-7 m), che, a sua volta, permette di raggiungere la partenza della calata di 21 metri. La calata conduce sulla sommità di un terrazzino inferiore (-37 m) all'interno della Grande Diaclasi. Si tratta di un ambiente largo circa 1,5 metri, che si allunga indefinitamente con direzione NNW-SSE. Giunti alla base della calata, è possibile percorrere la diaclasi in direzione sud, oppure in direzione nord.
Proseguendo verso sud, si supera un salto di circa 10 metri e alcuni passaggi tra massi incastrati. Questi conducono, per brevi calate separate da facili arrampicate, a un comodo passaggio obbligato tra due massi incastrati (Vade retro, -48 m). Segue un tratto più verticale che presenta una sequenza di calate e traversi per il quale sono necessari circa 80 metri di corda e che conduce alla profondità finale di -100 m. Qui, la diaclasi si approfondisce ulteriormente, risultando, per ora, impraticabile poiché si stringe più di quanto siamo riusciti a fare noi delle nostre ossa. Lasciando cadere sassi all'interno della fessura, questi precipitano urtando le pareti e producono, al termine della caduta, il tonfo caratteristico dell'acqua. Più in alto, a -55 m di profondità, poco prima di giungere al caratteristico Abalakov nella roccia (-62 m), un pendolo e un traverso consentono di raggiungere una finestra che si apre sulla parete orientale della diaclasi che, a sua volta, dà adito ai due tratti di una condotta di origine freatica. Questi due tratti si dirigono, rispettivamente, verso nord e verso sud, mostrando una bella sezione di galleria concrezionata, da un lato, e uno stretto meandrino, dall'altro, la Chiave del tredici.
Proseguendo invece lungo la Grande diaclasi, dalla quota -37 m verso nord, s'incontra l'apertura di un pozzo da superare traversando in arrampicata con cautela (Di Traverso, il pozzo riporta agli ambienti sottostanti di Cuccumeu). C'è la possibilità di montare una corda. Oltre, il passaggio conduce alla Sala Ovest, ai piedi di un breve conoide detritico (-50 m). L'ambiente è ampio e orientato ovest-est. La parte ovest è ingombra di sfasciumi di concrezioni e termina nella saletta Arva che esibisce qualche concrezione attiva. La parte est si allunga per qualche decina di metri, attraverso un pavimento orizzontale fangoso, Sala Est, fino a terminare contro la Piccola Diaclasi, anch'essa orientata con direzione NNW-SSE. L'esplorazione di questa diaclasi verso sud comporta la discesa di un pozzo di circa 50 m di profondità (70 m di corda), cioè fino a dove la diaclasi stessa chiude Sa 'è Zio Paolo (-100 m).
La prosecuzione della Grande Diaclasi si trova, invece, sul lato nord della Sala Ovest, dove si apre il pozzo de su Cucumeu che termina su un terrazzino a -90m, (70 m di corda). Proseguendo verso nord, la Grande Diaclasi si approfondisce ulteriormente. Circa 60 m di corda sono necessari per superare il dislivello tra i successivi terrazzini franosi, finché la diaclasi si stringe inesorabilmente e, finalmente, si giunge a quello che, per ora, è stato identificato come il fondo della grotta, (Cuccau! -130 m), a una quota prossima all'ipotetica quota del basamento cristallino.
Grotta Chiusa
NO
Grotta Marina
NO
Rischio ambientale
NO
Grotta di miniera
NO
Itinerario
Dal paese di Ulassai, superata in salita la grotta di su Marmori su rotabile asfaltata, giungere fino all'evidente tornante in regione s'Armidda. Poche decine di metri prima di questo, individuare sulla dx una traccia che si inoltra nel bosco fino a poche decine di metri dall'imboccatura della grotta che si apre sul lato meridionale di un affioramento roccioso.
Ultimo Aggiornamento
12.03.2026 ore 18:37